Certificato Prevenzione Incendi (CPI)

Certificato Prevenzione Incendi (CPI)

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Il CPI – Certificato di Prevenzione Incendi – è un documento che certifica la sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza antincendio, garantendo di fatto il rispetto della normativa in materia di Prevenzione degli Incendi.

Il CPI ha una validità di 5 anni ed è intestato al responsabile della sicurezza antincendio designato dall’azienda, ma non tutte le attività sono obbligate a conseguirlo. Solo quelle di Categoria C sono definite attività soggette a CPI.

Obbligo CPI: la normativa

L’attività di prevenzione incendi fa riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica del 1 agosto 2011, n. 151 (DPR 151). Negli anni la normativa si è evoluta moltissimo, con la finalità di semplificare e velocizzare le procedure autorizzative.

All’interno di questa normativa infatti riscontriamo dei principi volti principalmente a promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese. Vediamo quali sono questi principi:

Proporzionalità degli adempimenti amministrativi

Estensione dell’utilizzo della autocertificazione

Eliminazione di tutte le procedure non necessarie

Informatizzazione delle procedure amministrative

L’obbligo del CPI vale soltanto per le attività di Categoria C ossia quelle ad alto rischio: è obbligatorio richiedere la valutazione del progetto ai Vigili del Fuoco, che devono poi tenere dei controlli obbligatori e funzionali al rilascio del Certificato di Protezione Incendi.

Rilascio del CPI: come funziona

Il rilascio del CPI è da considerarsi l’esito del procedimento amministrativo di Prevenzione Antincendio: in sostanza, questo certificato garantisce che l’edificio in oggetto è stato realizzato secondo il livello di sicurezza previsto dalla normativa.

La richiesta del CPI va presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco prima dell’esercizio dell’attività mediante una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Dopo accurati controlli sulla completezza formale dell’istanza, della documentazione e dei relativi allegati, in caso di esito positivo il Comando dei VVF ne rilascia una ricevuta. Entro 15 giorni quindi viene rilasciato all’attività il Certificato di Prevenzione Incendi.

Rinnovo del CPI: ogni quanto

Il rinnovo periodico del Certificato di Prevenzione Incendi si ottiene inviando ogni 5 anni una dichiarazione ai Vigili del Fuoco di assenza di variazione delle condizioni di sicurezza antincendio. Nel caso in cui siano state effettuate delle modifiche che comportino un aggravio di delle condizioni preesistenti della sicurezza antincendio, per il titolare corre l’obbligo di avviare di nuovo le procedure.

Vediamo quali sono i casi in cui il rinnovo del CPI non avviene automaticamente:

Modifiche nelle strutture

Variazione delle sostanze pericolose

Nuova destinazione dei locali

Modifica delle condizioni di sicurezza 

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